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Fasano,
Lo Zoosafari e le rovine di Gnathia.
Gnathia (Egathia), i cui resti sono
visibili sulla costa a sud di Monopoli, fu assai famosa ed
importante nell'antichità a partire probabilmente dal
secolo XIII a.C., quando segnava il confine tra la Peucezia
e la Messapia. Diventata scalo marittimo in epoca romana (la
troviamo citata nella quinta Satira di Orazio), continuò
la sua funzione di tappa obbligata sul tragitto per l'Oriente.
Cessò di esistere all'inizio del Medioevo, probabilmente
in seguito ad incursioni saracene.
Da
vedere restano le mura risalenti alla fine del V secolo a.C.:
cingevano la città con un perimetro di quasi due chilometri.
Nel tratto nord-ovest èvenuta alla luce una porta.
Si vedono inoltre resti di un tempio, di abitazioni, di una
basilica, un tratto della via Traiana, un foro e uno spazio
ovale ritenuto un anfiteatro. Di epoca più recente
restano rovine della basilica episcopale, di una basilichetta
paleocristiana e di una necropoli.
Lo
Zoosafari di Fasano è il più grande
parco faunistico d'Italia, e vanta il maggior numero di specie
d'Europa. Si estende su una superficie di oltre 140 h di terreno,
in gran parte a macchia mediterranea. Il parco nasce il 25
Luglio 1973 grazie a due amanti della natura, Matteo Colucci
e Angelo Lombardi, sviluppandosi ed ampliandosi di anno in
anno ospitando in questo paradiso naturalistico animali viventi
dei 5 continenti.
In
questo parco gli animali vivono in assoluta libertà,
senza sbarre o barriere e quindi è possibile ammirarli,
fotografarli, filmarli nel loro ambiente.
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