Ceglie,
la capitale della Messapia
La Città sorge su una collina
all'estremo sud delle Murge. La parte più antica della
Città, si presume, fosse ubicata sulla sommità
del colle dove ora sorge la Piazzetta Ognissanti. Sulle pendici
nord-est e nord-ovest sono state scoperte delle necropoli.
In alcune tombe sono stati rinvenuti ricchi corredi funerari
e numerose iscrizioni messapiche; alcune di queste possono
essere visionate nel museo archeologico allestito vicino alla
Piazza Vecchia.
Uno
dei più importanti reperti è il "Cratere
a figure rosse" che raffigura la lotta dei messapi contro
Diomede; questo reperto è attualmente conservato nel
museo di Berlino. Le origini della Città sono da attribuire
con molta probabilità ai "Cretesi" che fondarono
l'antica "CAELIA" centro messapico che si sviluppò
nei secoli IV e III a.C.Lo stemma attuale della Città
è caratterizzato da una torre merlata forse a similitudine
del castello ducale costituito da un torrione quadrato la
cui costruzione risale al XI secolo circa.Con l'ingresso dalla
porta medioevale, detta di Giuso o di Giù ,ci immettiamo
nella Piazza Vecchia.
In
questo luogo si svolgeva anticamente il mercato ed erano posti
tutti gli uffici, compreso il carcere ed il corpo di guardia.
Si può ammirare: palazzo Allegretti, con pregevoli
affreschi settecenteschi ed uno stupendo soffitto ligneo riccamente
decorato, palazzo Principalli con affreschi di stile pompeiano
dell’inizio del 700. All’inizio di Via Paolo Chirulli
sorge la Galleria d’Arte moderna “Emilio Notte”.
Pittore cegliese nato nel 1891, uno dei maggiori artisti italiani
del periodo Futurista che ha donato alcune sue opere al fine
di costruire una galleria d'arte, inaugurata poi il 31 Gennaio
1977.
L’artista,
dopo essersi trasferito prima in Campania e successivamente
in Toscana è diventato uno dei maggiori artisti italiani
del '900. Ha partecipato alla vita artistica nazionale, partecipando
a tutte le maggiori mostre tenutesi nel '900. Nel 1929 si
trasferì a Napoli dove insegnò all’Accademia
delle Belle Arti, di cui divenne anche direttore per vari
decenni. Nel 1976 donò dieci opere al comune di Ceglie
Messapica, per istituire una galleria d’Arte Moderna
intitolata a suo nome. È morto a Napoli nel 1982.
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