Le
esplorazioni, riprese nel marzo successivo, si arrestarono a circa
700 metri dall'ingresso, di fronte alla impossibilita' di superare,
senza idonee attrezzature, un pozzo interno di oltre 20 metri di
profondita' dalle ripide pareti a picco. Mise termine alle esplorazioni
della seconda meravigliosa parte delle Grotte di Castellana, fino
alla luminosa Grotta Bianca, il mio collaboratore Vito Matarrese
un anno piu' tardi dopo che l'Amministrazione comunale di Castellana
Grotte compi' le necessarie opere di sistemazione turistica della
parte gia' nota".
Cosi' raccontava il protagonista di questa eccezionale scoperta
che avrebbe profondamente segnato il futuro di questa cittadina.
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